Capito

Da sempre, oltre ad ascoltare gli altri, ascolto me stesso e ho scoperto di essere anche io un divulgatore di  tormentoni, quelli che Bartezzaghi ha raccolto nel suo libro “Non se ne può più”.  Sono riuscito a resistere all'”assolutamente”, al “piuttosto”, al “quant’altro” ma mi era sfuggito il terribile “capito”. Poi mi sono messo di punta e ho scoperto che è diffusissimo, in tv poi dilaga, anche se questo non può certo diventare un alibi.

Ormai sono proiettato verso un futuro da “fine dicitore”.

 

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6 risposte a Capito

  1. Chit ha detto:

    Io ho rinunciato a chiederlo; mi spiego, se l’interlocutore capisce bene, altrimenti a lui l’onere-onore di chiedermi la cortesia di ripetere. In base al famoso detto anti-ghe-pensi-mì secondo il quela “ognun pensi per se e nessuno per tutti” 😉

  2. Sonja A. ha detto:

    Tormentoni miei? Tanti!

  3. mizaar ha detto:

    mi sono divertita moltissimo a leggerlo. bartezzaghi è davvero bravo! non riesco, però, a ricordare qual è il mio tormentone ricorrente, capito? 😆

  4. Lilla ... ha detto:

    c’è sempre una prima volta … 🙂

  5. Giulio GMDB© ha detto:

    Chiedere “Hai capito?” è sempre leggermente maleducato perchè è un po’ mettere in dubbio le capacità intellettuali dell’interlocutore… Molto meglio “Mi sono spiegato bene?” “Dimmi se non sono stato chiaro”
    Poi, per abitudine continuiamo a chiedere “Ma hai capito?” 🙂

  6. fab ha detto:

    “coesa”…

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