E io pago: il ministro, non il cantante

La sua foto, rivelatrice del grande interesse con cui seguiva un convegno a qualcosa del genere, ha fatto il giro della rete per mesi. Per qualche giorno ha resistito anche da noi, su una parete di un corridoio, con un sottotitolo illuminante “e io pago”. Perché non si dimentichi che i ministri sono nel libro paga dei cittadini. E una parte di essi non ama sentirsi dire che deve anna’ a mori’ ammazzata, solo perché è di sinistra. Cattiva sinistra, talvolta schifosa.

Poi dice che uno diventa farabutto!

Ministro vs Cantante

 

 

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11 risposte a E io pago: il ministro, non il cantante

  1. Fabio ha detto:

    Dico la mia… magari stava ascoltando un suo collega parlare e gli ha fatto cadere la palpebra come al 90% degli italiani…

  2. Signora ha detto:

    per dirla con Donadi… una risata lo seppellirà (speriamo presto), tanto non ne serve molta… si fa prima a saltarlo che a girargli attorno…ps. questa, per la pace della mia mente, me l’ero persa, e direi che fa il pari con la news che ho pubblicato oggi…

  3. maria ha detto:

    Non c’è senso del limite, ormai, e l’arma migliore sembra essere diventata l’insulto spesso gratuito fatto da chi ha probabilmente la coscienza non troppo immacolata.

  4. Federico ha detto:

    Io credo che Brunetta riceva gratificazione dal fatto che si parla di lui… Uno sprezzante silenzio sarebbe l’antidoto migliore… Ma purtroppo è un ministro…

  5. Paola ha detto:

    C’è un insana pazzia che dilaga….tra i monti del potere….

  6. Edoardo ha detto:

    Brunetta non deve accettare inviti da Berlusconi. Già lui è uno che fa le ore Piccole.

  7. Mauro ha detto:

    @ Fabio: sei troppo splatter!

  8. Fabio ha detto:

    L’on. ministro piuttosto che governare gli italiani li insulta. In fondo un uomo del genere, un nano che qualcuno ha tolto dal passeggino, messo in braccio e poggiato su una poltrona ministeriale, cerca di compensare i complessi legati alla sua scarsa statura (fisica, politica e morale) con comportamenti da bulletto quando persino i ragazzini delle scuole medie sarebbero in grado di scaraventarlo in terra e pestarlo di botte. Esattamente quegli studenti che definì criminali. Poi per completare l’opera chiamerei tutti i fannulloni che sarebbero ben contenti di darsi da fare per schiaffeggiarlo per benino.E mentre gli schizzi di sangue e i denti disegnano treiettorie imprevedibili nell’aere, un coro di maleodoranti voci da sinistra (che mi offro volentieri di dirigere) intoneranno su una allegra base musicale: "ma va a morì ammazzato!"

  9. Josef ha detto:

    Ah, riuscissi anch’io a prendere sonno così facilmente…

  10. Virginia ha detto:

    per completare il pensiero di du’, dei veri signori!( a me non è capitato mai di addormentarmi in classe, anzi… quasi quasi lo invito, il nano più nano che c’è, a farsi quattro ore di ordinaria pazzia! )

  11. Du ha detto:

    La vera è unica linea politica del governo è l’insulto!

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