Noi naviganti

Sono riuscito a passare indenne dalle discussioni infinite sui telefonini, sulle offerte e sui nuovi modelli, perché ormai il mercato e le nostre tasche sono saturi; ma l’uomo comune riesce sempre a trovare altri argomenti di conversazione che mi spiazzano. Come le più recenti sull’argomento  “il navigatore” che ormai è  una moda/mania oltre ogni limite. Qualche settimana fa, abbiamo incontrato una coppia di conoscenti che vagava per il centro di Napoli a piedi, con il navigatore in mano a mo’ di bussola, eppure non riuscivano a trovare il posto che cercavano. Però anche io l’ho desiderato, oggi, sperduti tra le montagne dell’Irpinia a cercare un convento dove stavano per sposarsi due amici nostri. Alla fine il mio naso da esploratore ci ha portato come sempre a destinazione, forse ci avremmo messo meno tempo ma vuoi mettere il gusto della scoperta?

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17 risposte a Noi naviganti

  1. Umberto ha detto:

    chi fa da se fa per tre e poi a me è andata sempre bene chiedendo a qualcuno, la tecnologia ci fa perdere!

  2. Sonja ha detto:

    Utilizzo il navigatore esclusivamente quando viaggio da sola, detesto essere disturbata mentre sto viaggiando in compagnia e sul bello di una conversazione o di un silenzio denso irrompe quella voce che ti segnala una rotonda a 200 m facendoti saltare sul sedile.

  3. Edoardo ha detto:

    Io mi perdevo sempre in bicicletta. Ma con la macchina è diverso: l’importante è che ci sia il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, che sia notte e che s’indossino un paio di occhiali scuri.

  4. Virginia ha detto:

    comunque auguri ai neo sposi:-)))eppure in cul***nia dovevano andare a sposarsi? la parrocchia vicino casa no, eh?mado,’ come sto acida stasera!

  5. Virginia ha detto:

    ma la gente ha ancora il coraggio di sposarsi?!?

  6. Virginia ha detto:

    dù, dove abiti, con berlusca ad arcore?!?:-DDDDDDperchè marco è così arrabbiato??? mauro sei cattivissimo, che gli hai fatto?quanto ai navigatori… due anni fa, proprio dalle parti di dù, nella piana di osimo, abbiamo avuto il barbaro coraggio di perderci grazie al navigatore!!! l’amico che lo possedeva ha cominciato a blaterare che la colpa era tutta di quella rotonda in pieno deserto:-))) a lume di naso, il mio, saremmo arrivati lo stesso verso il mare come poi è realmente successo! a basso costo, e con ospitalità compresa, mi offro come navigatore vivente!:-))) visto mai? come con la marina, potrei cominciare a girare il mondo:-D

  7. Giulio ha detto:

    Tutto dipende da quanto uno viaggia e dove deve andare… In certi viaggi che ho fatto, soprattutto all’estero, mi ha fatto molto comodo averlo…

  8. ariel ha detto:

    adoro perdermi….non so perche’il mio senso dell’orientamento e’inesistente..e poco mi importa….;-)))

  9. Lilla ha detto:

    dunque da quando abbiamo il navigatore, lo usiamo per i lunghi tragitti … naturalmente, accompagnato dalle varie cartine stradali (sai com’è, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!!) … lo scorso anno, quando siamo andati in Irlanda, ci è stato molto utile … anche quando siamo andati in provincia di Siena è stato utile per trovare l’agriturismo sperduto tra le campagne toscane … anche per venire in uffico sarebbe utile (per trovare strade alternative a quelle che imbocco per sbaglio andando ‘a naso’ … dal momento che non lo porto mai con me) ma … forse, su quest’ultimo punto mi sbaglio … per venire in ufficio, sarebbe molto più utile un elicottero!! :Scerto, il gusto della scoeprta, è il gusto della scoperta!! 🙂

  10. Du ha detto:

    Io riesco a perdermi perfino in casa con o senza navigatore..

  11. Pepenero ha detto:

    gusto della scoperta? Ma anche no! Io starei ancora tra le montagne dell’Irpinia: ho un senso dell’orientamento pessimo.

  12. Robba ha detto:

    hai ragione, ci mette 10 volte di più, ma poi son soddisfazioni :)))))

  13. salmastro ha detto:

    SE NON SONO BENE ACCETTO …LA CHIUDO QUI!

  14. salmastro ha detto:

    il troppo facile non da mai grande piacere………..

  15. Josef ha detto:

    E dire che io non mi perdo praticamente mai…Mi viene il dubbio che sia necessario tutto ciò che si può comprare.

  16. Signora ha detto:

    e allora siamo in due ad essere ‘retrogradi’! io – tutt’al più – mi stampo prima una bella mappa da Google e poi mi affido alle tradizionali cartine e al mio naso :-)due estati fa, quando partii per il mio ‘viaggio della zingara’ (o se preferite dagli appennini all’Etna) ho acquistato come dotazione dell’auto una bellissima cartina d’Italia, finalmente fatta per un comodo utilizzo da single: a pagine formato A3 pieghevoli… altro che i vecchi formati A zero!ps. nemmeno io chiedo mai… saremo per caso malfidati?

  17. Federico ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo con te. Il piacere della scoperta, aiutata da una bella mappa, e magari da qualche informazione raccolta per strada (anche se confesso che io non chiedo mai…) sono insostituibili, fanno parte del concetto stesso di viaggiare.Il navigatore ancora non mi convince. Lo ammiro dal punto di vista tecnologico, ma non riesco ad affidarmi completamente al suo "modo di pensare", e preferisco guardarmi la strada sulla piantina… Ma so di essere un retrogrado, destinato a essere travolto dall’onda del progresso!

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