Paesi fantasma

Meno di due anni fa, in uno dei miei giri in Sicilia assieme all’amico Fabio, siamo stati a visitare la valle del Belice in Sicilia; nella raccolta album ci sono alcune delle foto scattate lì.
Prima siamo stati a Poggioreale; l’accesso al paese era bloccato da una sbarra ma seguendo un gregge di pecore siamo riusciti a entrare e percorrere le strade con le case sventrate, gli edifici diroccati. Ogni passo lì è la testimonianza di un paese cancellato, anzi bloccato in un fermo immagine. Di lì siamo passati poi a Gibellina, paese interamente distrutto e dove Alberto Burri  nel 1984 ha realizzato il Cretto, un’opera costituita da un’enorme colata di cemento bianco che compatta i dodici ettari di macerie del centro storico del paese.
Due immagini terribili, un paese ridotto a uno scheletro e un altro imprigionato in enormi blocchi di cemento.
In questi giorni seguendo i servizi sul terremoto in Abruzzo ho rivisto quelle immagini e ho sperato che non si ripetano situazioni come queste del Belice, d’altronde sono trascorsi oltre quarant’anni, qualcosa sarà cambiato.
 
 

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6 risposte a Paesi fantasma

  1. Virginia ha detto:

    il belice è stato l’esempio eclatante del dispendio di denaro pubblico nel più totale nulla per decenni. diciamo che questo è potuto succedere per un concorso di cause differenti – mafia, lassismo, poteri politici distorti. diversa la storia del friuli, e delle altre terre dove si è riusciti a ricostruire. la popolazione dell’abruzzo è abituata alle asprezze della vita e a lavorare duro. penso che riusciranno bene a riprendersi… speriamo

  2. Claudio ha detto:

    Ho scoperto Gibellina durante uno spettacolo di Marco Paolini su Tele+.Due anni fa ero a Marsala ed è mancato il tempo per andarci, quest’anno mi sono ripromesso assolutamente d’andarci!Riguardo alla tua domanda ti rispondo solo con un sincero "speriamo", anche se dubito.Intanto ti segnalo questo link di una nostra amica blogger de L’aquila: http://miskappa.blogspot.com/2009/04/eccomi.htmlTanto perchè si sappia anche cosa dice e pensa la gente del luogo!

  3. Signora ha detto:

    Sai bene quanto io ami il nostro sud, ma mi dispiace dover dar ragione a Giulio. Sarà colpa del retaggio della dominazione spagnola, o del fatalismo tipico mediorientale (che qui si è radicato con la dominazione araba), ma questo ‘attendismo’ si percepisce subito. Succedeva 40 anni fa (ed io ero lì ed ho toccato con mano) e succede ancora oggi. Per l’Abruzzo, incrocio le dita. Spero non siano solo il facile terreno di contesa della campagna elettorale.

  4. Giulio ha detto:

    Dipende da due cose principalmente: primo, vigilare che i soldi vengano spesi bene; secondo, che la gente abbia voglia di ricostruire e di darsi da fare senza solo aspettare che gli altri facciano qualcosa. Se guardi la storia degli ultimi 40-50 anni vedrai che, a seguito di grandi terremoti, dopo alcuni anni certi posti sono tornati meglio di prima altri sono ancora con le baracche…

  5. Du ha detto:

    Speriamo veramente che qualche cosa sia cambiato.

  6. Kalispera ha detto:

    Adesso avremo una "New Town"…(…)(…)(…)

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