Hiroshima mon amour

Dal 1963, nel territorio di Sessa Aurunca in provincia di Caserta, c’è una centrale nucleare che ha smesso di funzionare nel 1978, nove anni prima del referendum che ha vietato la costruzione di centrali sul territorio nazionale.
Nel 1980 ci fu un incidente, l’ultimo di una lunga serie, una piccola Chernobyl che provocò la fuoriuscita di grandi quantità di materiale radioattivo, soprattutto Cesio-137 e Cobalto-60, registrabile ancora oggi nell’area incriminata, provocando dopo qualche giorno la morte di tutte le bufale della zona e moria di pesci lungo il tratto di mare ove sfocia il fiume Garigliano e successivamente malformazioni congenite nei vitelli allevati nella zona contigua. Nel 1982 la centrale è stata definitivamente disattivata.
È stato pubblicato qualche settimana fa, sulla Gazzetta Ufficiale un bando per la costruzione di un deposito di rifiuti radioattivi a Sessa Aurunca.
Il ritorno al nucleare è tra i piani di questo governo, la memoria è sempre più corta.
 

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12 risposte a Hiroshima mon amour

  1. Federico ha detto:

    I nostri governanti devono far vedere di essere forti e moderni… Quale migliore occasione?Anche se in fondo stiamo per varare un piano per avere delle centrali piuenamente operative tra vent’anni… Con gli stessi soldi potremmo studiare e sviluppare, in tempi molto più brevi, tecniche moderne per le energie alternative, sviluppando anche competenze industriali nazionali (fra l’altro, per il nucleare le competenze ce le andiamo a comprare in Francia, con pochi ritorni per l’industria nazionale).

  2. Sonja ha detto:

    Ricordo ancora di una gita scolastica fatta alla centrale di Caorso (Pc) quando era ancora operativa.Ci tenevano a dimostrare che era amica dell’ambiente e perfettamente sicura: il liquido utilizzato x il raffreddamento dei reattori poi finiva in un laghetto dove sguazzavano le paperette.Chissà perchè, però prima di farci uscire ci hanno controllati ad uno ad uno…..Io ne farei costruire una a ridosso di ogni proprietà di Silvio….

  3. Virginia ha detto:

    domenica ho seguito anch’io " report ". perchè non ne mandano una copia anche al nano?( la tollina originale ce l’ho scritta in tedesco. un ricordo di quando s’era convinti e compatti contro il nucleare. tutti. )

  4. Lilla ha detto:

    la mia vita lavorativa è nata in una azienda che si occupava (anche) di energie alternative … ricordo quei tempi come i più belli in assoluto … quando il quadro elettrico del prototipo di un aerogeneratore di piccola taglia fu realizzato nel garage dello stabile presso il quale lavoravo … potrei mai essere d’accordo con il nucleare?!?!?! no, adoro i mulini a vento!!energia nucleare: no e basta … grazie di che??

  5. fab ha detto:

    No al nucleare…studiare e trovare sistemi energetici alternativi è possibile!

  6. Claudio ha detto:

    Come scrive Kalispera la puntata di Report di ieri sera è stata moolto esaustiva a riguardo,senza dimenticare che c’è anche l’avallo del "mortadella" che in un momento di agonia del precedenteGoverno ha messo una firma che probabilmente darà di nuovo il via a tutto questo.Diamo ad ognuno i suoi meriti…

  7. Signora ha detto:

    e questo è solo un piccolo esempio di ciò che ci aspetta… altro che passare sopra alla volontà del popolo sovrano… non manca molto a quando passeranno direttamente sopra i nostri corpi [già lo stanno facendo con quell’abominio di legge sul testamento biologico…]non so voi… ma io la vedo sempre più nera ogni giorno che passa…

  8. Kalispera ha detto:

    La puntata di ieri di Report su RAI 3 parlava proprio del Nucleare : http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1084794,00.htmlSe qualcuno ancora avesse qualche dubbio…Noi abbiamo l’ENEA ex CNEN (centro nazionale energia nucleare) a pochi km da qui e si sa delle loro scorie…ma si tace, si lascia nell’oblio. I miei riscaldano l’acqua col pannello solare dal 1984…Le alternative esistono! NO GRAZIE al nucleare, anche da me…da sempre!

  9. Umberto ha detto:

    poche semplici parole: Energia Nucleare: NO

  10. Du ha detto:

    In Francia hanno grossi problemi, la Germania ha in programma di abbandonarle..Insomma non mi pare una grande scelta per il futuro.Consideriamo poi chè stato un referendum ad abrogarla, per quale ragione e con quale autorizzazione questo governo passa sopra una volontà del popolo sovrano?

  11. Giulio ha detto:

    Le notizie che si sentono sul nucleare secondo me sono sempre da prendere con la dovuta cautela. C’è una grande disinformazione da un lato e dall’altro.Però noto che in Francia, in Germania ed in Svizzera (tanto per fare alcuni esempi) hanno continuato a produrre un bella fetta di energia elettrica con in nucleare (e molta di quell’energia elettrica ce la vendono pure a caro prezzo). E non mi pare che in quei paesi in tutti questi anni abbiano avuto problemi per la salute della gente che viveva in zona.Quindi o è un allarmismo ingiustificato oppure i problemi italiani sono dovuti come sempre ad una gestione criminale (appalti truccati, discariche abusive, ecc…). Ed alla fine che alternative ci restano? L’eolico? No, perchè nelle poche zone adatte gli stessi "verdi" non vogliono le pale perchè deturpano il paesaggio. Il solare? Nelle poche centrali costruite di notte fregano i pannelli… Centrali a gas? Nessuno vuole avere i rigassificatori… Continuiamo con il petrolio? Certo, finchè le potenti lobbies spingeranno per farcelo usare, non cambierà mai nulla…

  12. Oreste ha detto:

    Se si volesse produrre con l’uranio quel 60 % dell’energia globale che oggi si produce con il petrolio ed i suoi affini, l’uranio finirebbe molto prima, perchè è una materia prima molto, molto rara. Inoltre, se nei costi di produzione dell’energia, si considerasse anche la spesa di gestione delle scorie per almeno 100.000 anni…Se i Sumeri avessero avuto una Centrale Nucleare, oggi saremmo solo al 10 % del tempo di gestione delle scorie. Inoltre non c’è materiale che possa garantire contenitori a tenuta per 100.000 anni, semplicemente perchè 100.000 anni non è un arco di tempo di cui si occupino l’ingegneria e la tecnologia dei materiali; se ne occupa solo la geologia. Vuol dire che tra 100 – 150 anni, nella migliore delle ipotesi, dovremo aprire i siti e travasare le scorie e così fino a quando qualcuno non inventerà una tecnologia per renderle innocue o spararle nello spazio profondo a costi sostenibili.Una centrale nucleare è una stella che brucia a fuoco lento. Se le stelle sono così lontane, ci sarà un motivo, o no ? Personalmente, penso che tra una ventina d’anni alcune zone del paese le abbandoneremo, ritenendole oramai non più abitabili e buona parte della Campania è purtroppo in prima fila in questo processo.

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