Dai bicchieri al netbook

I miei primi tentativi di comunicazione a distanza sono partiti dai bicchieri di carta uniti da un filo, come la maggior parte dei miei coetanei. Poi son passato ai walkie talkie ma il difficile era trovare un interlocutore.
Adesso sono in connessione wireless, praticamente sempre in contatto con tutti, tanti, forse troppi, e a volte fatico a mantenere rapporti, ma insisto.
Praticamente addicted.
 

 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Computer e Internet. Contrassegna il permalink.

19 risposte a Dai bicchieri al netbook

  1. Ernesto ha detto:

    benvenuto nel mondo dell’always on line dove ci si puo’ distinguere scegliendo di andare di tanto in tanto off line.:-)

  2. f l y ha detto:

    da piccolo ci giocavo a parlare con i bicchieri di carta e tempo fa l’ho insegnato ai miei nipoti. la comunicazione non è nient’altro che un filo che unisce due persone. è impossibile stabile quale percorso bisogna fare prima di arrivare all’altro capo. ogni volta è diverso, facile e complicato, perchè sarebbe troppo facile dire che per comunicare davvero bisogna parlare.

  3. Michele ha detto:

    Prima o poi me lo farò anch’io il portatile…Un aumento, no, niente che mi riguardi, almeno non ora, si parla di qualche mese fa.No, il post è riferito ad altra persona.

  4. Federico ha detto:

    Io sono stato a lungo un inesauribile utilizzatore del telefono… Adesso un po’ meno.

  5. maria ha detto:

    Sai che io non so bene come funziona il wireless.

  6. Claudio ha detto:

    Prossimo step il teletrasporto!? 😀

  7. Fabio ha detto:

    col wi-fi sei ancora legato.preferibile una di quelle chiavette umts.Probabilmente farò quella quando cambierò casa

  8. Giulio ha detto:

    Io ero più evoluto: non solo walkie talkie ma vero e proprio CB. Ce l’avevo pure in auto (e li se si va in giro o in viaggio con amici pure radio-dotati è ancora un’ottimo sistema di comunicazione senza spese)

  9. Virginia ha detto:

    nel senso che ti sei fatto addizionare qualcosa? mmmh…

  10. Umberto ha detto:

    i bicchieri li ho usati pure io da piccolo in giardino!

  11. salmastro ha detto:

    e ….allora sappi….caro il mio chiachierone…..che buona parte dei ponti radio ad alta capacita della telecom (a suo tempo A.S.S.T.) in particolar modo la dorsale adriatica e tirrenica sono state fornite dalla siemens dove lavoravo, ed io ero li a montare i ponti sui quali tu oggi chiaccheri, chatti e messaggi……… questa non te la aspettavi èh eehheehehehe ;-P

  12. ariel ha detto:

    ..sei diventato un drogato della comunicazione??…io pensavo lo fossi sempre stato…: ) !

  13. xanton ha detto:

    lo sopettavo..;-))

  14. Du ha detto:

    Mi sa che sto diventando addicted pure io..

  15. Signora ha detto:

    devo dire che non ho mai avuto il pallino della comunicazione, tranne per un paio d’anni dal mio rientro dalla Sicilia (avevo 14 anni): scrivevo fiumi di lettere ;-)))

  16. Lilla ha detto:

    i walkie talkie!!! pensa che i miei (non chiedermi come li avevo avuti, non lo so!) erano a forma di bottiglia!! per l’esattezza erano due bottiglie del famoso "amaro a base di carciofo" … il cynar … con tanto di antenna sul tappo … :S PS: sono quasi sicura che se lo chiedo a mia mamma … ancora li ha!!!

  17. Nicola ha detto:

    Meno male che non sei passato ai pizzini!!

  18. Mauro ha detto:

    non sono andato così lontano nel tempo…

  19. Josef ha detto:

    Io ho iniziato con le urla. E’ stato il periodo più bello della mia vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...