Tutti i colori del rosso

Se la memoria non cominciasse a vacillare potrei ricordarmi certamente quale sostanza chimica era usata come trucco nel cinema per simulare l’effetto sangue. Avrà usato quella sostanza, Hermann Nitsch a cui la città di Napoli ha dedicato la sua ultima sede artistica, il museo Nitsch appunto, nei pressi di casa mia. E’ un posto stranissimo, si accede da un vicolo stretto e lungo, si passa attraverso un vialetto con alcune casette basse e si arriva in uno splendido edificio, una volta sede di una centrale elettrica, con una terrazza mozzafiato che domina i tetti del centro storico, così da vedere le cupole della metà quasi delle chiese della città.
La visita conviene farla di lunedì, perché solo in quel giorno è gratis, e soprattutto a stomaco vuoto. L’artista è, infatti, definito orgiastico perchè le sue installazioni, peraltro ampiamente documentate con quadri, foto e filmati, sono la rappresentazione del sacro mescolato con il sangue, della vitalità dell’uomo mescolata ai resti degli animali macellati. 
 
Poi si esce da lì e si va mangiare una pizza da Starita.
 
Ferdinando in Rosso 
 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Arte. Contrassegna il permalink.

14 risposte a Tutti i colori del rosso

  1. Antonella ha detto:

    comunque.. la sostanza è l’anilina….

  2. Kalispera ha detto:

    L’allestimento sembra interessante…le opere "splatter" un po’ meno: sarà che ho lo stomaco delicato?Vado a provare la pizzeria poi ne riparliamo…

  3. Sonja ha detto:

    Eheheheh confesso che mi piace un casino.E x il fatto che il museo dista poco da casa tua…invidiaaaaa!!!

  4. Sonja ha detto:

    Il tunnel 55 "Malaktion" rimane il mio favorito.Anche se presto servizio presso una P.A. 118, il sangue (x quanto finto) visto in certe installazioni mi fa un pò specie.Auguri x un proficuo 2009.

  5. maria ha detto:

    Hitchcock in Psycho ha usato la cioccolata. Però era in bianco e nero.

  6. Federico ha detto:

    Una segnalazione sicuramente interessante. Particolarmente la seconda parte (la pizza da Starita).PS anche io avevo pensato a schindler’s list quando ho visto Nando… Anche se non ha proprio l’aspetto di un reduce dai campi…

  7. Donatella ha detto:

    come le cascate di sangue in Shining…

  8. Josef ha detto:

    Se qualche turista culturalmente attivo ci andasse a pancia piena potrebbe creare qualche nuova opera.

  9. Virginia ha detto:

    andiamo sul trucido! è vero, nando fa bambina schindler:-))

  10. Fabio ha detto:

    mmmm forse non è la mostra per me

  11. Du ha detto:

    Quoto Nicola fa tanto schindler’s list

  12. Nicola ha detto:

    Ussignur! fà tanto schindler’s list con quella maglia rossa in bianco e nero!

  13. Signora ha detto:

    e chi di foto ferisce, di foto perisce…. ;-)) evvai!ps. mi sa che prima o poi a Napoli ci devo tornare, se non altro per provare sta pizza da Starita!

  14. Lilla ha detto:

    … non so se "starita" fa affari con coloro che vanno a vedere la mostra … ma da quanto dici, ho i miei dubbi!! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...