Apoteosi di una vita artistica

Il dramma della morte sul palcoscenico per un artista costituisce l’estrema rappresentazione dell’uscita di scena nel momento culminante dell’esibizione.
Molière morì in teatro durante la rappresentazione de "Il malato immaginario".
Miriam Makeba, una vita artistica come espressione dell’antirazzismo, della difesa dei diritti civili, simbolo della lotta contro l’apartheid, è venuta a morire qui vicino, a Castelvolturno, durante uno spettacolo contro il razzismo e la violenza della malavita organizzata: è stata la sua apoteosi.
moliere
 

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13 risposte a Apoteosi di una vita artistica

  1. Virginia ha detto:

    magari avrebbe voluto solo tenere il concerto e tornarsene a casa…

  2. Tore ha detto:

    Ha fatto fino all’ultimo quello in cui credeva, senza nessun rimpianto, credo che pochi possano fare lo stesso.
    A proposito dell’attore che muore in teatro ti consiglio di leggere un albo di Dylan Dog intitolato Grand Guignol, il numero 31. Il mio porta la data Febbraio ’92, ed è una ristampa, l’originale è dell ’89 quindi a meno che non trovi qualche seconda o terza ristampa in giro ti consiglio di chiedere a qualcuno che li colleziona.

  3. Nonno Nino ha detto:

    “E’ giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sulla scena”. Questo il commento del suo più grande fratello di lotta, Nelson Mandela.
    Su quella scena Mama Africa era salita per una grande causa, la liberazione dalla camorra.

  4. Fabio ha detto:

    c´é un motivo per ogni cosa. 

  5. ariel ha detto:

    ….chissa’…riposi in pace.:)

  6. Signora ha detto:

    una donna che non si è mai piegata… solo la morte c’è riuscita… forse, in fondo, è quello che avrebbe voluto.

  7. Du ha detto:

    Son rimasto molto male per quello che è successo.

  8. maria ha detto:

    Makeba ha insistito per cantare quella sera su quel palco, nonostante la febbre e la spossatezza!
    Avrei preferito solo che le avessero dato un posto diverso in scaletta, prima, MAGARI, di Maria Nazionale (con tutto il rispetto)!
     
    Una donna che ha girato il mondo, cantando i suoi ideali, viene a morire a Castel Volturno, già martoriata da tante morti!
    Speriamo che questa, però, sia un evento preciso che possa contribuire a un percorso di rinascita per quelle lande desolate…

  9. soleluna ha detto:

    Castelvolturno è una delle pagine che curo io al giornale. Mi ero giò preparata, questa mattina, a scrivere una bella apertura da tremila battute sul fatto, quando, al mio arrivo in redazione, ho saputo che avrei dovuto farci una pagina intera, un "primo piano" si dice in gergo. Cronaca, commenti, reazioni, riscostruzioni.
    Che donna affascinanate. Non sono mai stata così contenta e soddisfatta del mio lavoro.

  10. Edoardo ha detto:

    "Macché finzione; realtà! Realtà, signori, realtà!"

  11. Peppe ha detto:

    Già….ogni artista credo sogni di morire mentre fa quello per cui è nato. Anche Senna morì così. Forse è il destino dei grandi. Enrico Berlinguer morì dopo un comizio: ero un bambino ma lo ricordo benissimo.Anche io nel mio blog ho voluto salutare Mamma Africa, però…..lo so che non è importante, ma un personaggio così, un’eroina del nostro tempo, sebbene stesse facendo quello per cui è stata mandata sulla terra, è davvero giusto che sia venuta a mancare in un posto dove la camorra ha chiesto dei soldi per montare il palco dove si doveva esibire?

  12. Nicola ha detto:

    Nobile, ma personalmente preferisco pensare che avrebbe voluto cadere sulla sua terra.

  13. Josef ha detto:

    Un sorta di tributo a sè stessi.Visione affascinante la tua.

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