Un caffé sospeso, nel vuoto

Potrebbe rientrare nel ricco filone delle leggende metropolitane, la storia del "caffé sospeso" che, come tradizione vuole, a Napoli consiste nel pagare un altro caffé oltre quello che si sta per consumare, da offrire in omaggio a una persona che passerà più tardi.
La narrazione è talmente affascinante e verosimile che illustri scrittori o giornalisti non esitano a ripescarla ogni volta che vogliano parlare dell’elevato grado di civiltà e fiducia nel prossimo caratteristici del popolo napoletano. Peccato che tutto ciò non sia vero, che non sia altro che la riproposizione di uno stentato stereotipo, di quelli che hanno contribuito a rafforzare l’immagine di un paradiso abitato da diavoli, sì ma buoni, come Geppo.
Purtroppo a me non è mai successo di entrare in un bar e sentirmi dire: "prego, un caffé per lei, è stato già pagato da un cliente per uno sconosciuto", e nemmeno a qualche mio conoscente.
A qualche altro napoletano sarà capitato? 
caffé
    
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Città. Contrassegna il permalink.

17 risposte a Un caffé sospeso, nel vuoto

  1. David ha detto:

    frequenti i bar sbagliati

  2. clelia ha detto:

    Ciao Mauro…come dice la canzone (versione massimo Ranieri):
    …e a luna guarda e dice
    si fosse ancora overo
    chist’è u’ popolo e’ na vota
    gente semplice e felice
    chist’è napule sincero ca’ pur’isso se ne va!
     

  3. Pasquale ha detto:

    La storia del "caffè sospeso" non è una leggenda metropolitana. E’ solo una storia d’altri tempi.
    Mio padre mi racconta che quando era un ragazzetto spesso nei bar entrava qualcuno e chiedeva "ci sta un sospeso", beh la risposta del barista era sempre si.
    Il caffè sospeso è anche un libro di de Crescenzio che racconta aneddoti della sua vita dal 1997 al 2007. Che non si tratti di una leggenda metropolitana è dato dal fatto che anche uno scrittore e drammaturgo come Tahar Lamri (algerino che vive e lavora a Ravenna), nel suo libro "I Sessanta nomi dell’amore" fa riferimento alla tradizione napoletana del "caffè sospeso.

  4. Fabio ha detto:

    non la conoscevo sta storia…

  5. maria ha detto:

    Ne avevo sentito parlare, penso ci sia del vero. Io lavoro in un bar, e capita che vengano lasciati dei caffè pagati, ma non per sconosciuti.

  6. Pepenero ha detto:

    L’immagine del caffé offerto da un gentile sconosciuto riscalda il cuore, non c’è che dire, ma personalmente non mi è mai capitato e – ahi noi – credo si tratti di una leggenda metropolitana. Insomma, i caffé, anche a Napoli, vengono offerti, in linea di principio, a conoscenti. L’unico caffé che capita di “offrire” allo sconosciuto è quello con cui il mendicante giustifica la richiesta di qualche moneta. Cosa che mi lascia sempre un po’ perplesso dal momento che, se è vero che per molti è una necessità, non mi sembra comunque una giustificazione particolarmente convincente per spillare denaro! Come se andassi in mezzo alla strada alla ricerca di contributi per l’acquisto di un cellulare di ultima generazione…  raccatterei al massimo qualche sono calcio nelle terga.

  7. ariel ha detto:

    …qui c’e’la leggenda del libro lasciato per chi lo trovera’…sui tram sulle panchine metro’sedie di bar…
    ma questa e’vera!!…io l’ho trovato con dedica in un parco…mi chiedo sempre a chi sia appartenuto…
    ed io a mia volta li ho lasciati ovunque…a malincuore ma felice…lo so…sono un po’matta..un bacio Mauro!!

  8. Paolo ha detto:

    ieri pomeriggio ero a Napoli e di cose così non ne ho visto
    però ho preso un caffè niente male

  9. Tribuno ha detto:

    Ecco, appunto, è una leggenda.

  10. maria ha detto:

    A me è capitato come a Lilla, e penso a molti, di aver eil caffè pagato da un amico!
    Purtroppo quello sospeso mai, ma mia madre dice che quando lei era piccola, dalle nostre parti, succedeva!
     
    I tempi sono cambiati anche in questo!!!
     
     
    PS:la volta scorsa, a Torino, un ragazzo dellka basilicata mi chiese proprio se fosse leggenda o realtà!

  11. salmastro ha detto:

    non saprei non ricordo nulla di simile, però è simpatica
    e come tutte le leggende sono belle finchè rimangono tali

  12. Du ha detto:

    Mi vergogno un po’, non conoscevo la storia del caffè sospeso.

  13. Josef ha detto:

    A me al massimo l’hanno estorto…..

  14. Lilla ha detto:

    br = bar … la tastiera ha abbreviato :S

  15. Lilla ha detto:

    mi è capitato che qualcuno avesse già pagato il mio caffè … ma non era uno sconosciuto … era un mio amico che era andato al br prima di me … 🙂
    per il resto, mai avuto caffè omaggio … vero anche che non ho mai lasciato caffè pagati per emeriti sconosciuti … 🙂

  16. Nicola ha detto:

    Se lo dicono dei padovani nessuno ci crede, si pensa ad una candid camera.

  17. Edoardo ha detto:

    Lo farò anch’io; però gli incollerò la tazzina al piattino.
    Così non si sbaglieranno nel dare del filantropo a qualcuno!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...