La fiamma è spenta o è accesa

Vedere sulla Tour Effeil il simbolo della protesta contro la Cina, sentire la voce dei francesi gridare "liberté" dopo più di duecento anni dalla Rivoluzione, assistere al sit-in di deputati di entrambi gli schieramenti politici, alle azioni dimostrative degli attivisti di Reporters sans frontières è stato entusiasmante per chi crede ancora nello spirito democratico e antitotalitario. E mentre si attutisce l’eco dei disordini di Londra, Atene e Olimpia, a S. Francisco, patria delle libertà e delle rivendicazioni civili e sociali, si organizzano manifestazioni di protesta, compreso una a difesa della Birmania.
Qualcuno, come Michele Serra, ha scritto che il tedoforo è una figura al di sopra delle parti, retorica forse, fuori tempo, che rappresenta l’ideale di fratellanza e l’umanità. Ma a maggior ragione, utilizzare questo personaggio per far rimbalzare da un lato all’altro del pianeta le proteste e quindi mantenere viva l’attenzione sulla repressione brutale in Tibet mi sembra un mezzo efficace di un valore simbolico eccezionale.
Ormai le olimpiadi 2008 saranno ricordate per tutto questo e non per i fuochi d’artificio della cerimonia inaugurale né per i record sportivi.
 

cina5

 

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19 risposte a La fiamma è spenta o è accesa

  1. piccolaiena ha detto:

    é innegabile che i Francesi (per quanto non godano di forte stima qui nello stivale) quando vuoglio fare una protesta sanno come agire…noi abbiamo sempre copiato

  2. Tore ha detto:

    Non mi piacciono i cugini francesi ma in questo caso meritano la mia stima.

  3. Daniele ha detto:

    Non crederai mica che 50 anni di comunismo cancelli 3000 anni di celeste impero vero? E perchè noi crediamo che "la nostra" sia l’unica via… forse il popolo cinese non considera la democrazia come noi… ciò che per noi e giusto e sacrosanto puo’ non esserlo per altri. Il mondo non è tutto occidente.Tralasciamo poi l’ipocrisia delle proteste… tutto sto casino mondiale per 100 morti in tibet e silenzio di tomba per il genocidio che si sta verificando in darfur.Il pacifismo è solo pubblicità.P.S.Ma si scrive teodoforo o tedoforo?

  4. Virginia ha detto:

    ma ti rendi conto che siamo dei chianconi? noiosi, poi!

  5. Virginia ha detto:

    no, non ho guardato, ho evitato accuratamente. sospettavo che ci fosse qualcosa di "eccentrico" sotto…

  6. Virginia ha detto:

    bello eh, il ritratto dell’autore da cucciolo!

  7. maria ha detto:

    Sono ben altri i fuochi che bruciano. Forse il tedoforo è un simbolo, ma anche le Olimpiadi lo sono, un simbolo di pace e fratellanza. Se questi principi vengono snaturati, è bene che la protesta investa anche i simboli, in modo non violento (purtroppo quella è l’altra faccia della medaglia…antiolimpica) ma deciso.

  8. Eliana ha detto:

    ciao! non so se questo è il posto gisto pre scriverti… ma ho ricevuto il premio foca e ho scritto l’articole nel mio blog dove ne ho premiato altri…
    non sono sicura di aver fatto tutto nel modo giusto… ti prego di dare un’occhiata…
    ti metto il link del mio blog… spero che anche questo non sia un problema…
    scusami ma sono " leggermente" imbranata
    http://painetchocolat.wordpress.com/

  9. Donatella ha detto:

    Resta inteso che l’errore più grande è stato aggiudicare i Giochi alla Cina… ma "money rules"

  10. Donatella ha detto:

    Ieri ho scoperto che il rito della staffetta con la fiaccola olimpica fu "inventato" in occasione dei Giochi del 1936 dagli allora organizzatori (la Germania, tanto per dire).
    Personalmente sono a favore di una presa di posizione degli atleti durante i Giochi (gare e premiazioni): indossare una fascia, un polsino, un nastrino a simboleggiare la loro protesta a favore dei diritti umani in Cina. E che i politici boicottino le varie cerimonie di contorno.
    Ultima annotazione: se fossi stata tedofora, nel momento in cui toccava a me portare la fiaccola, avrei cominciato a correre (a farcela!) e avrei lanciato la fiaccola in mare 🙂

  11. Λle Bσsk ha detto:

    sì, sei l’amico + fico che ho a napoli
    ma..
    non la + fica!
    😛
    nell’elenco ci sono altri 2 (anzi.. altre 2) di Napoli
    e una l’ho sentita ieri al cellulare (29′ 26" di telefonata a mio carico.. mannaggia.. mi costa!)
    😉

  12. maria ha detto:

    Come dicevo a Virginia, ho apprezzato la presa di posizione di Sarkozy: mentre gli altri tentennano per il pro o il contro, lui ha avuto il coraggio ( o anche l’astuzia) di mandare la Cina a quel paese!
     

  13. Virginia ha detto:

    come ross anch’io ho i miei serissimi dubbi che si faccia qualcosa di più che minacciare la non partecipazione all’inagurazione dei giochi. giustamente michele serra dice che la fiaccola olimpica è " vestita " di ipocrisia,
    intorno ai giochi ruotano troppi interessi economici e non solo cinesi, lo sappiamo bene.
    in passato, a città del messico, ricordi?, ci furono smith e carlos che con il pugno guantato di nero sancirono la loro appartenenza al black power. la loro era una motivazione sentita e molto forte e il comitato olimpico tolse loro le medaglie. mi chiedo quanti atleti di quelli che parteciperanno ai giochi sarebbero disposti a fare altrettanto per un misconosciuto popolo arroccato sulle montagne più alte del mondo.
     
    ( ho avvertito anch’io qualcosa di anomalo nel mio "premio". dov’è lo staff???? meglio, altrochè, il moframo! su questo non ci sono dubbi… e non farò azioni di protesta 🙂

  14. Federico ha detto:

    Ho sempre ammirato i Francesi per il loro saper essere popolo e nazione, ma li ho sempre visti molto attaccati agli interessi economici. Perciò questa cosa non me l’aspettavo, specialmente da Sarkò. Si sono ricordati dello spirito della Rivoluzione francese, quindi: la Liberté non è solo una parola, per loro. Un applauso, perché sono stati capaci di opporsi con la forza dei simboli all’arroganza del potere economico.

  15. Du ha detto:

    Sono rimasto piacevolmente sorpreso da quello che è successo sia in Francia che in Inghilterra.

  16. Fabio ha detto:

    effettivamente non so bene cosa rappresenti ORA quel fuoco acceso…

  17. Michele ha detto:

    Ho sempre paura del tempo che cancella le cose e delle macchine macina soldi che lo aiutano in questo.Le proteste devono continuare, non fermarsi a quelle viste finora, che, per inciso, hanno entusiasmato anche me.Quella fiaccola è macchiata di sangue, va buttata giù, proprio perché ha quel significato, o altrimenti lo perderà per sempre.Ma si può fare altro ancora.O rifiutandosi di fare questo o quello nel bel mezzo delle olimpiadi, o indossando una maglietta "free tibet" direttamente sul podio mentre ti infilano una medaglia d’oro, ecc…Ma che senso hanno questi giochi che ci fanno sempre risciacquar la bocca con tanti bei paroloni e volemose bene, se nello stesso paese si insanguinano le strade per la libertà di pensiero, religiosa, civile, ecc… ?Il fatto è che comunque se si va ai giochi, pur protestando, portiamo pure tanti bei soldini, ed è questo che ai cinesi importa… di tutto il resto se ne fregano totalmente, li vedo come un muro invalicabile di sentimenti. Diritti umani ? Non gliene importa un fico secco, e lo hanno dimostrato più volte: il Tibet, il controllo delle nascite, la pena di morte eseguita a tamburo battente, le condizioni di vita di molti cinesi sotto il giogo dei loro datori di lavoro, il fatto che tu gli fai presente tutto ciò e loro rispondono sempre "Fatevi i c… vostri"…, anzi se gli dichiari guerra ti oppongono 1,6 miliardi di persone da usare come carne da macello… forse il loro governo si fregherà pure le mani, non vede l’ora.Unica via, al solito, è toccargli il portafoglio.Mi dispiace assumere toni "leghisti" (con i quali non mi affiancherei mai) ma le soluzioni son due: bloccare le importazioni e non andare ai giochi. Se lo fa l’Italia e basta forse se ne fregano… lo facessero tutti i paesi economicamente forti, forse allora…Che questo non risolva il problema tibet strategicamente siam d’accordo, ma almeno è una prima azione che farebbe vedere un po’ di palle dell’occidente.La Cina deve capire che vive nel mondo, non per i cazzi suoi…

  18. Signora ha detto:

    hanno rappresentato i 5 cerchi olimpici come manette… bella metafora… io preferisco ricordare De Gregori
     
    "Generale, queste cinque stelle, queste cinque lacrime sulla mia pelle che senso hanno dentro al rumore di questo treno, che è mezzo vuoto e mezzo pieno e va veloce verso il ritorno, tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore."
    vedremo ora se i grandi della terra saranno capaci di opporsi ai genocidi, di rifiutare lo scambio di totalitarismo vs contratti commerciali… ma ho i miei seri dubbi

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