Troppo presto

 
Oggi ricorre il centenario della nascita di Anna Magnani, una delle attrici che è più presente nei miei ricordi di bambino.
Del periodo della mia infanzia quando alla televisone il lunedì era il giorno dedicato ai film e lei compariva quasi sempre nelle vesti della popolana romana, una volta fruttarola arricchita (Abbasso la ricchezza) un’altra volta madre disperata alla ricerca dell’affermazione della propra bambina nel mondo dello spettacolo (Bellissima). Qualche volta però, l’annunciatrice diceva che il film non era adatto alla visione per i più piccoli e solo dopo qualche anno ho scoperto l’orrore della sua corsa disperata appresso al camion di prigionieri per poi morire trucidata dai tedeschi (Roma città aperta). Ma lei era anche la figura considerata come simbolo dalle donne di casa nei loro tentativi comici di prendere il potere in famiglia come se non l’avessero già (L’onorevole Angelina).
Era l’attrice dei film che aspettavamo tutto l’anno, quelli della mattina alle dieci in concomitanza con la Fiera della Casa, perché quello era il segnale che la scuola era finita per davvero e l’estate era arrivata. Ed eccola in un film in costume (La carrozza d’oro) oppure nei panni di una canzonettista (Teresa Venerdì). Ed è la stessa l’attrice che oltre alla sua drammatica espressione del volto, riusciva a trasmettere la voglia di ridere, nel riso amaro, intenso dei forzati della risata come lo sono i comici, anche nei momenti più tragici (Risate di gioia).
E’ stata attrice sanguigna portata come esempio di donna passionale, tradita dal suo grande amore Roberto Rossellini che la lasciò per la Bergman in uno di quegli scandali che oggi ci fanno sorridere ma allora erano di una tragicità impressionante, con fughe, riprovazione generale e scontri fatti anche di film (Vulcano contro Stromboli). Fu la prima attrice a vincere un Oscar (La rosa tatuata), un esempio allora, per tante donne italiane che volevano e riuscivano ad affermarsi nel lavoro.
 
Ci ha lasciati nel 1973, troppo presto.
 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cinema. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Troppo presto

  1. Donatella ha detto:

    Era un Donna… che altro dire?

  2. Virginia ha detto:

    a quel nanarella andrebbe aggiunta una n…

  3. ha detto:

    bella,sensibile e genuina….:-))
     
     
    e ti faccio ridere? non sarei io altrimenti…mio cognato porta lo stesso cognome dell’attrice….anni fa nasce la mia nipotina…ma non poteva chiamarla Anna???!!!!!;-)))))))

  4. Virginia ha detto:

    indovina che avevo tra le mani, ieri pomeriggio, in cerca di qualcosa che descrivesse lo spirito di nanarella, per poterla ricordare? la bellissima biografia di patrizia carrano, " la magnani ". come sempre pensieri che viaggiano in parallelo e ricordi altrettanto paralleli.
    in accademia, per un certo periodo, vittorio cottafavi fu il nostro prof di storia del cinema. quanti aneddoti! la magnani era un vulcano, una forza irruenta della natura. donna d’altri tempi.

  5. Signora ha detto:

    Ha interpretato il sogno delle donne italiane dopo la guerra, xkè, non dimentichiamocelo, le donne in Italia hanno votato per la prima volta col referendum del 1946! E’ stata la prima donna ‘emancipata’… un esempio di forza messa sotto i riflettori, forza che noi donne abbiamo sempre avuto, ma che noi per prime avevamo paura ad esprimere.
     
    Grazie Anna e grazie a te di averla ricordata

  6. Gian ha detto:

    Grande attrice: un grande esempio di espressività. Lei ci ha fatto partecipare a tutti i suoi film

  7. maria ha detto:

    uNa grande!

  8. Du ha detto:

    Roma città aperta, ancora oggi quando lo rivedo mi commuvo quando rincorre il camion.

  9. Martina ha detto:

    sì è vero…
    che ricordi…
    in concomitanza della fiera…
    qui a milano la campionaria
    oppure se ero al sud la fiera del levante…
    quando ero in vacanza tutti noi bambini andavamo dalla signora di fronte
    che aveva una cucina lunga e stretta…
    ci mettevamo in fila indiana e in silenzio guardavamo tutto il film…
    molto spesso ci veniva da piangere…ci lasciavamo andare alla lacrime che tanto
    nessuno ci vedeva…
    che pianto liberatorio…
    lei
    recitava così bene che…
    sembrava la realtà…
    come vola il tempo e ora che sono vecchia come lo era LEi
    mi sento forse giovane…
     ma dentro me lo so…
    la vita è un attimo.
    Ciao Mauro.
    kyz

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...