Rosso pompeiano, valentino, ferrari

L’iconografia neoclassica dei templi greco-romani ha instillato un grosso equivoco nell’immaginario collettivo, facendo credere che fossero sempre stati bianchi candidi o con quelle meravigliose sfumature del giallo e del rosso che possiamo ammirare tra Paestum, Agrigento, Segesta, Selinunte fino alle meraviglie del Partenone di Atene.
E invece i templi erano vivacemente colorati, con delle tinte accese che sembra quasi blasfemo immaginarli così.
Adesso i lavori presentati qualche giorno fa in un convegno a Bologna, fanno quasi lo stesso effetto; perché mettono in discussione il famoso Rosso pompeiano che caratterizza  l’immagine delle case d’epoca romana che la storia ci ha tramandato .
Pare, infatti, che questo colore così caldo derivi dalla reazione tra i pigmenti delle pitture e i minerali di cenere e lapilli che alle altissime temperature dell’eruzione ricoprirono interamente la città. L’altra novità riguarda il colore azzurro  "caeruleus" detto anche "blu egiziano" che sembra essere il colore più amato nelle case delle città sepolte di Pompei ed Ercolano.
Cade un altro mito; cadranno anche i miti del rosso Valentino o del rosso Ferrari?
 
 

 

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8 risposte a Rosso pompeiano, valentino, ferrari

  1. perlinavichinga ha detto:

    mi piace!
     
    per quanto riguarda gli altri due miti rossi che potrebbero crollare… a me non dispiacerebbe così tanto! =)

  2. Virginia ha detto:

    bè, non è che fosse troppo dissimile il colore utilizzato in origine per dipingere templi, statue e quant’altro. tieni conto che i romani, da gran furbacchioni, hanno sempre " copiato " quello che già altri popoli avevano come dato acquisito, e riutilizzato ampiamente i bottini di guerra per prendere " spunto ". così hanno fatto con i " prodotti " techinicolor  dell’antica grecia. certo è inimmaginabile per noi concepire una visione policromatica e ollivudiana delle classicità, ma tant’è… apprezziamo i " biscotti " odierni e cerchiamo di esserne i custodi, se ne vogliamo conservare la memoria. dobbiamo conservarci anche valentino? va be’, va… mi sta simpatico!

  3. ariel ha detto:

    …a me basta che cielo e mare continuino a cercarsi nelle infinite sfumature di blu….e di tal tinta rimangano!!
    altrimenti piango…:-)…

  4. Du ha detto:

    Non conoscevo questa teoria.

  5. Michele ha detto:

    ‘azzarola… ma avete già provveduto !
    Ed io sono pure stato nominato !!!
    Sono commosso sniff sniff
    Danke !

  6. Michele ha detto:

    Be sì, certo va bene anche nominare solo il miglior blog femminile, era solo una proposta buttata lì
    🙂
     
    PS: sembra che il Mar Rosso in realtà sia azzurro, ma non dirlo a nessuno…

  7. Lilla ha detto:

    scherzi??? … il rosso valentino … lo riconoscerebbe pure un daltonico!! 😉 

  8. Paolo ha detto:

    sapevo di questa teoria. l’avevo sentita da qualche parte ma siccome i miei studi mi hanno allontanato dall’archeologia, è una cosa che ho letto con molta superficialità. chiedo venia per questo.
    se dovesse cadere il rosso valentino, c’è sempreil blu balestra
    e per il rosso ferrari c’è il blu maserati
    :-)))

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