Storia di un Blogger

Il fantasmagorico Capitano non contento di aver posto la questione "quando hai pensato di essere diventato un blogger" mi ha coinvolto nel nuovo meme blogsferico "chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?".
 
Alla prima ho risposto direttamente nel suo blog, riferendomi al giorno in cui ho pensato che portare con me un piccolo bloc-notes mi sarebbe servito per appuntarmi degli argomenti utili per un post, e da allora mi segno ogni tanto qualche spunto da elaborare poi in fase successiva. Aggiungerei pure, quando ho cominciato a pensare che ogni avvenimento, ogni notizia, ogni ricordo potesse diventare oggetto di un intervento sul blog.
Potrei dire anche che ho avuto la sensazione di essere un blogger quando qualcuno ha cominciato a lasciare qualche commento alle cose che scrivo e in qualche caso è nata una piccola discussione su un argomento, serio o scherzoso che fosse.
Ho continuato a pensare di essere un blogger quando ho raccolto l’invito al vaffaday o al post sull’ambiente o alle proteste sul progetto di legge sull’editoria, e mi sono sentito parte del popolo della rete, seppure una singola, piccola unità.
Ho finito per perdere la testa da quando ho scoperto che esisteva Blogbabel e una classifica dei blog e dopo esserci entrato, ho iniziato a sfogliarla quotidianamente per verifiicare le variazioni delle mie posizioni. E ho esultato come blogger quando finalmente il mio PR è salito a 3.
Eppure ero partito con tutt’altre intenzioni.
Avrei voluto uno spazio dove mettere le foto delle mie vacanze, ho scoperto che msn offriva tale possibilità. E poi son passato a postare gli explicit dei libri che avevo letto, mettendo anche le copertine. Qualcuno mi ha lasciato dei commenti sui libri letti e da lì ho cominciato a girare per la rete dei blog e a leggerne sempre di più, poi qualcuno l’ho aggiunto, ai miei contatti. In qualche caso è nata un’amicizia.
 
Ma questa è un’altra storia.
 
Non posso fare a meno, adesso, di chiedermi: Nando, Marilù, Rosalba, Alessandro, Antonello, Fabio, Gian, Donatella, Stefania, Maria, , Rocco, Ale, Rosanna, Du Hangst, Tommy, Libero, come hanno cominciato? Quando hanno realizzato di essere diventati dei blogger?
Ma soprattutto, lo siamo veramente?
 
Cracovia - musica in strada 6
Cracovia – 2005
 
Per completezza, c’erano anche altri tre temi da sviluppare: il primo post, il post di cui ci si vergogna, e il post di cui si è orgogliosi, ma preferisco soprassedere.

  

Technorati Tag: ,,

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Meme. Contrassegna il permalink.

25 risposte a Storia di un Blogger

  1. Libero ha detto:

    Ciao Mauro, grazie di avermi "incastrato"! ;-)Ho accolto il tuo invito, eccolo quaCiao!Libero

  2. Dott. Paolo ha detto:

    Ma no dai, nessuna punizione. Tra tutte le catene forse questa è la più interessante. 🙂
    Buona domenica

  3. Virginia ha detto:

    mamma mia! ci ho messo un sacco di tempo. è stata una settimana complicata e non riuscivo a completare mai. se dovessi arrivare in fondo – ho scritto trooooooppo! – ti fo un regaloxxx

  4. Mauro ha detto:

    @ Perlina:
    Ripensandoci, potrei vergognarmi di questo intervento, scritto scopiazzando una canzone, con l’intento di prendere in giro quelli che si improvvisano poeti nei loro blog. In tutti gli altri c’è un pezzo di me, non potrei vergognarmi di nessuno di loro, sono abbastanza presuntuoso, per cui potrei essere orgoglioso di tutti.

  5. Dott. Paolo ha detto:

    Fatto. Mortacci… :p

  6. perlinavichinga ha detto:

    mi ritrovo molto in quello che hai scritto. il tuo prossimo passaggio potrebbe essere l’acquisto di un dominio, quella è la consacrazione finale!anche io sono stata nominata per il meme, lo farò settimana prossima.ero curiosa di sapere quello di cui ti vergogni, sempre che esista! =)buon week end, qui si gela

  7. Fabio ha detto:

    scriverò anche io

  8. maria ha detto:

    grazie dell’invito!provvederò!

  9. Michele ha detto:

    Sta storia dell’avvoltoio mi sfugge.
    Comunque prego, figurati.
    😉

  10. soleluna ha detto:

    Leggevo da Lilla il tuo commento, e mi è piaciuta una frase in particolare: "E’ bello vedere gli stessi nomi che ricorrono". Già. Questa è la testimonianza che la realtà virtuale è simile a quella "tangibile" di tutti i giorni: ci si sceglie, e si diventa una piccola, grande comunità.

  11. marilù ha detto:

    Uff… ha pubblicato mentre scrivevo. Non ho ancora finito
     
    Dicevo che a questi blogger va tutta la mia riconoscenza per la pazienza dimostrata nei confronti di una zucchina telematica come me.
    Poi di commento in commento sono nati i feeling e le amicizie, molte delle quali si sono mantenute e supportate anche dalla conoscenza diretta.
    Decisamente mi sento blogger come appartenenza a una categoria di persone che non ha timore di mettersi in gioco, che ha voglia di giocare, che ama il libero scambio di opinioni, che ha voglia di comunicare qualcosa di sè, che ha voglia di apprendere dagli altri.
    Forse siamo dei narcisi con un ego smisurato e anche un poco esibizionista, ma che importa. Non facciamo del male a nessuno.

  12. marilù ha detto:

    Intanto grazie della nomination che accolgo con piacere.
    Come ho cominciato? Il primo aprile del 2008 il mio blog compirà tre anni e lo dovrò portare all’asilo.
    Ho visto l’invito di Msn ad aprire un blog e spinta da insana curiosità ho attivato le procedure. In realtà non sapevo cosa fosse un blog, come funzionasse e a cosa servisse: niente di niente. Avevo un sito internet aggratis e non sapevo cosa farne. Cominciai così ad aggirarmi come una scolaretta tra i blog altrui che mi sembravano bellissimi al contrario del mio che era miserello e assolutamente privo di glamour. Difatti nessuno mi lasciava commenti mentre io ne spargevo ovunque nella speranza di essere ricambiata.
    Una frustrazione che non vi dico!
    Però se qualcuno si prende la briga di andare a sfogliare i primi post che ho pubblicato si rende conto del perchè non avevo commenti: facevano ca… (autocensura).
    Con l’aiuto di volenterosi blogger imparai a postare le foto, a inserire la musica, a usare i codici htlm.
     

  13. Mauro ha detto:

    @ Michele: sono un avvoltoio dai gusti difficili

  14. Ferdinando ha detto:

    Ho mosso un esercito di persone per questo meme… 😀

  15. Donatella ha detto:

    Al momento raccolgo le nomination… poi risponderò sul mio blog… intanto una cosa la so: sono troppo incostante per essere una vera blogger 😉
    Buona giornata!

  16. Michele ha detto:

    Uèèèèè, sigh, sigh, sob, sob… non sono nella lista… 
    😥
    (ehm, dovrebbe essere il faccino con la lacrima ma non so se c’ho azzeccato… sono una frana con ‘ste cose…).
     
    Ma tanto m’ha invitato Nando, ah ah.
     
    Ciauz

  17. Andre ha detto:

    Anch’io a breve risponderò, penso. 🙂

  18. Du ha detto:

    Mauro ti ringrazio, ma sinceramente non sono uno che guarda molto a queste cose. Grazie di nuovo comunque.

  19. Signora ha detto:

    Woww… a dire il vero… tempo fa scrissi un intervento un po’ generico, relativo alle mie ‘sfide’, a quella voglia innata di essere perennemente alla ricerca di misurarmi con qualcosa, non per far colpo su qualcuno ma per me stessa.
    E con un carattere testardo come il mio, è ovvio che se qualcuno mi dice ‘vorrei vedere se sei capace di fare un blog’ io non mi tiro di certo indietro ;-))  E così iniziò la mia avventura due anni fa! (ricordo che qualcuno che mi conosce bene commentò dicendo che non era sicuro che fine avesse fatto chi aveva ‘osato’ sfidarmi…)
    Ovviamente la mia era una sfida ‘tecnica’, misurarmi con le impostazioni, l’html, ecc.
    Iniziai anche io a mettere cose trovate in rete o poesie conosciute con tanto di autore.  Mi sorpresi nel vedere che a qualcuno interessava ciò che scrivevo e allora pubblicai alcune delle mie poesie, rimaste fino ad allora e per lungo tempo in un bloc-notes. E fu il ‘successo’ se così possiamo dire.
    Ho iniziato a dialogare con chi mi lasciava commenti pertinenti soprattutto, e nel ricambiare le visite ricambiavo la cortesia. Ma è soprattutto un piacere scambiare opinioni con persone intelligenti. Come te.
    Blogger? non saprei. Io amo dire che ho un blog… ma forse, è l’aggettivo corretto, soprattutto quando si è tirati in causa come parte della Rete, e come tali si forma un gruppo che riesce ad attivarsi come è successo anche a te per il Vaffa-day, la Birmania o anche i contest vari.
     
    Rossana

  20. Du ha detto:

    Sono stato trascinato in questo mondo in pratica, ma lo racconterò in un post, il capitano a chiamato a rapporto anche me 😉

  21. ha detto:

    non mi sento una blogger nel senso della parola..sono più una vetrinista….ehehehehe….metto in vetrina (il mio blog) le cose più divertenti che gli amici mi mandano o che trovo in rete,le immagini più spettacolari (a mio avviso) o più divertenti…le canzoni che hanno segnato o che segnano al momento la mia vita…le poesie che più mi commuovono….ogni tanto esce fuori uno sprazzo di vita vissuta…l’amore per le mie streghette:-)))
    un bacino …torno dal mio dottore;-)))
     
    ps…il motivo per cui ho deciso di avere un blog te lo avevo già scritto due o tre post fa….

  22. Lilla ha detto:

    Cavoli … pensavo di essermela sfangata … e invece … sotto mentite spoglie … ci sono!!!Ho iniziato per caso … grazie alla mia amica "Gatta" … Fino ad un anno fa … non sapevo neanche cosa fosse un blog … ora non riesco a farne a meno … mi piace questo scambio di idee e di battute … questo scambio di vita quotidiana e di pensieri …Io … scrivo come parlo … e, se ci hai fatto caso, rispondo sempre ai commenti che mi lasciate … perchè per me è proprio questo è un "parlare" … un "condividere" … un "chiacchierare" … con modi e tempi diversi dall’usuale …Se mi ritengo un blogger???  Boh … a me piace pensare di essere un’amica … 🙂

  23. Gian ha detto:

    Bene Mauro, mi chiami in causa? Io rispondo all’istante!
    Confesso di essermi sentito blogger nel momento in cui scrissi un intervento sugli angeli, suscitando polemiche ardenti da parte di un nietzschiano convinto (tale -Vic24-). Sono inoltre molto affezionato a questo intervento perché mi ha permesso di conoscere alcune persone che poi ho incontrato e sento al telefono e su Msn tuttora.
    Appena ho tempo (uno di questi giorni) dedico un intervento nel mio space a questa bellissima iniziativa.
    Grande Mauro
    Con simpatia
    Gian

  24. Virginia ha detto:

    posso fare a casa questo compito, maestro? troppo difficile così, su due piedi…
    quasi quasi, ci faccio un intervento – mi ostino a chiamarli così, visto che sono una testarda estimatrice dei termini volti in italiano… dai, lo so, sono anche un’emerita rompina! –

  25. Ferdinando ha detto:

    I seize your meme!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...