Vieni avanti, cretino

Nel film Happiness, a un certo punto mentre intorno a una tavola un gruppo di persone ride, la protagonista si volta verso di loro e chiede: “perché ridete di me?”
Pronta la risposta: “non stiamo ridendo di te, ma con te
E lei, di rimando: “ma io non sto ridendo
 
Ho ripensato a questa scena leggendo un breve testo (Allegro ma non troppo di Carlo M.Cipolla)  in cui la prefazione illustra la differenza fondamentale tra umorismo e  ironia. Laddove nell’ironia si ride degli altri, nell’umorismo si ride con gli altri. E se l’ironia è capace di generare conflitti umani e provocare tensioni negli interlocutori, l’umorismo stempera le differenze, alleggerisce i rapporti umani, sociali e professionali.
L’umorismo è la capacità di cogliere l’attimo, di descrivere in maniera comica una realtà, di sintetizzare in una battuta una situazione, facendo sgorgare un sorriso e un guizzo negli occhi.
La delusione peggiore è quando la battuta umoristica non viene colta al volo, a quel punto è inutile fermarsi a spiegarla, l’effetto sarebbe sicuramente deludente, una diluizione infinita della vis comica. L’apoteosi, invece, è trovare quelle persone che colgono la battuta, e rilanciano a loro volta; sono le persone con le quali si stabilisce subito un’affinità elettiva, e quindi una citazione, una frase, una parola in questi casi possono scatenare una reazione a catena che diventa un irresistibile momento di comicità.
 
 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Note personali. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Vieni avanti, cretino

  1. Lilla ha detto:

    Eccomi di ritorno! Dicono di me .. che faccio ridere … che ho sempre la battuta pronta … io non mi vedo proprio così … Sono così quando mi sento a mio agio, quando ho instaurato un certo "feeling" con gli altri … quando invece non mi trovo bene … allora stò zitta e un pò in disparte … quando invece c’è qualcuno che se la tira ed ha quell’aria di "sufficienza" che mi sta proprio sullo stomaco … allora divento "ironica" e, come dici tu, finisco per "provocare tensione" … e vabbè … mica sono perfetta!!! Eh eh eh!!

  2. disguido ha detto:

    quindi viva i toscani! sono quelli con più sfottò e meno "permalosità" … e livorno è l’accademia n.1

  3. Fabio ha detto:

    non sempre si riesce a stabilire un’affinità elettiva, capita anche che i nostri interlocutori siano in quell’istante non ricettivi, e quindi non possano cogliere l’essenza del nostro parlare e ridere

  4. Virginia ha detto:

    oh… sto solo ricordando allora i " nostri " libri preferiti… ( l’intento è quello di mettere in luce bozzetti di donne )

  5. Virginia ha detto:

    non sempre però l’umorismo paga. se consideri che anche in questo contesto molto di quello che viene detto allude al sesso o a situazioni boccaccesche, allora può diventare un umorismo insopportabile – ma poi perchè il sesso fa ridere? – essere ironici ti mette in una condizione di diversità che gli altri possono disconoscere e dunque ti porta a quell’essere dandy che secondo me non è una situazione deprecabile, anzi…

  6. Andre ha detto:

    Io uso molto più l’ironia che l’umorismo e mi rendo conto che rischio di più.

  7. Alessandro ha detto:

    Quelle persone sono così rare da trovare! ma il senso di complicità che si crea è tale da far dimenticare tutta l’attesa.

  8. marilù ha detto:

    Niente di più vero!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...