Bolle

Le distanze tra noi e i nostri simili sono regolate dalla legge delle bolle.
Esiste uno spazio intorno alla nostra persona che si fa via via più ampio al diminuire del grado di intimità tra noi e gli altri, è il cosiddetto spazio interpersonale. Le dimensioni di questo spazio dipendono da vari fattori che vanno dalla cultura, alla nazionalità e perfino alla numerosità delle popolazione del paese in cui viviamo. Saranno i soliti luoghi comuni, ma forse è per questo che la gente dei paesi del sud del mondo, che in genere sono sovraffollati, ha una tendenza innata a socializzare, a partecipare alla vita degli altri, a occuparsi anche dei fatti non propri, mentre al nord sono più distaccati, più freddi.
Uno studio ha rivelato che le bolle sono quattro, disposte in ordine crescente di raggio:
  1. la prima costituisce lo "spazio intimo" è di 40 cm ed è riservato alla persona amata e ai familiari più prossimi;
  2. la seconda rappresenta lo "spazio personale", è di un metro e contiene gli amici intimi;
  3. la terza identifica lo "spazio sociale", arriva fino a tre metri e può accogliere colleghi e conoscenti;
  4. infine la quarta è lo "spazio pubblico" di nove metri che ci separa dal mondo esterno.

Sinceramente, non sarei molto d’accordo con questi valori, credo che siano delle distanze per così dire di confidenza, altrimenti in metro o in autobus si rischierebbe di far scoppiare la prima bolla oppure al lavoro ci sarebbe una invasione di colleghi nello spazio personale, e, in realtà, non sopporto quelli che quando ti parlano si avvicinano al viso o peggio ancora ti toccano.

Barcellona-casa Battlò 2
Barcellona – casa Battlò (2005)
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10 risposte a Bolle

  1. Andre ha detto:

    Interessante questa teoria. Però mi sa che io ho tutti i valori sballati. La prima bolla sarà di circa 9, mentre la seconda si attesta intorno ai 10. La terza attorno ai 12, mentre la quarta sarà di circa 15. Ah sì, dimenticavo, chilometri chiaramente. :)SalutiPonza

  2. Lilla ha detto:

    Ciao, come sono capitata qui? Non lo so … gira … gira … leggendo blog conosciuti … leggendo i vari interventi … sono finita qui ed ho dato una sbirciatina! Sono d’accordo con te … questa storia delle bolle non la condivido perchè spesso nella 1 bolla (quella di 40 cm nella quale sono ammessi solo i familiari stretti!) ci si infila di straforo qualcuno che tu terresti volentieri nella 5 … anche 6 bolla … diciamo a distanza di "sicurezza" … quei 3/4 Km!!!! PS: Hai notato che le persone che tendono a parlarti a 3 cm dal naso … hanno spesso l’alito cattivo!!! ;o) Buona giornata!

  3. Massimo ha detto:

    si hai proprio ragione! ma ne è valsa la pena farle,t’assicuro.. Belle le tue di Pompei,complimenti

  4. soleluna ha detto:

    Beh.. non sono una frequentatrice della funicolare… purtroppo mi tocca l’R2. Dove le bolle sono piccole piccole, e non leggiadre e profumate come le bolle di sapone!

  5. Laura ha detto:

    Ciao,
    non ci conosciamo, mi chiamo Laura.
    Concordo con te nel dire che a volte le persone che ti toccano mentre ti parlano sono fastidiose.
    Bisogna proprio che siano molto intime, per non infastidirmi.
     
    Complimenti per la foto di Casa Battlò: adoro quel posto !
    Un saluto,
    Laura

  6. Alessandro ha detto:

    Mi piacerebbe poter avere più persone nella mia prima bolla, ma mi sembra di vedere intorno a me sempre più paura del contatto fisico tra la gente. Chissà, forse sarei dovuto davvero nascere in Sudamerica.

  7. Ferdinando ha detto:

     
    Conoscevo anche io tale teoria, anche se sono d’accordo sulla relatività dei valori presi in considerazione. Anche se mi fa sentire molto un atomo sta cosa… Di berillio… 🙂
     

  8. maria ha detto:

    Il tuo post mi fa venire in mente Mina…

  9. Robba ha detto:

    Questa è davvero interessante e forse come per te, è questa la spiegazione al fastidio che mi danno le persone che continuano a toccarmi…buona serata…

  10. marilù ha detto:

    Io diffido sempre di queste stigmatizzazioni sui comportamenti umani che lasciano il tempo che trovano.
    Parlare poi di questo tipo di spazio mi fa venire in mente lo spazio vitale di hitleriana memoria.
    Certo non amo i bagni di folla, ma nei rapporti di amicizia faccio molto uso della fisicità. 
    A volte un gesto d’affetto riesce a trasmettere più di mille parole.
    Il maumozio ha la luna storta di questi tempi?

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