L’isola di Arturo

E rimasi col viso sul braccio, quasi in un malore senza nessun pensiero, finché Silvestro mi scosse con delicatezza, e mi disse: -Arturo, su, puoi svegliarti. Intorno alla nostra nave, la marina era tutta uniforme, sconfinata come un oceano.
L’isola non si vedeva più.
 
Elsa Morante
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4 risposte a L’isola di Arturo

  1. . ha detto:

    Eheheheheh… No, non mi sono perso il contatore: ho messo un’immagine al suo posto, un collage delle locandine di alcuni posti in cui abbiamo suonato. Il meccanismo da seguire è lo stesso, e ne ho approfittato.
     
    Ci becchiamo 😉

  2. Claudia ha detto:

    Non ci crederai – ho iniziato al leggere il libro di Piazzese!!!
    Sono ancora all’inizio, ma mi piace molto! Che flash seguire il protagonista nella Palermo del ’98, perche un sacco di cose sono cambiate nel frattempo e mi fa ricordare i miei primi anni qui in Sicilia. Poi tante parole tedesche mentre ci troviamo a Vienna… un libro scritto per me!  ;-D
     
    Saluti dalla Sicilia soleggiante!!!

  3. Mery ha detto:

    ciao s.ei passato
    dal mio space;  la risposta per la tua domanda é. che seguirò i miei figli ovunque andranno. ciao e se ti va  di tornare
    ps. anche tu piace e libri

  4. estremofilodelrasoio ha detto:

    …notte

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