Da un’altra carne

Guido, gli occhi confusi, accoglieva fra le braccia sua madre che continuava ad avvinghiarlo e a singhiozzare, e lo teneva incatenato al suo corpo impedendogli di muoversi, così che non sapesse, che non potesse capire, se lei stesse piangendo oppure se rideva.
 
Diego De Silva
 
 
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Una risposta a Da un’altra carne

  1. Claudia ha detto:

    Siete amici tu e Sandra?Sul Monte Gallo non sono mai salita. Qual’è questa casa dell’Eremita? Da giù si vede soltanto una specie di faro.

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